BRENNAS E ENTU - STANNO PER ARRIVARE
ATTENZIONE SIGNORE E SIGNORI TRA POCO MENO DI UN MESE SARA' POSSIBILE DEGUSTARE I NOSTRI VINI: UN CALICE DI BRENNAS - VINO ROSSO CORPOSO, DA UVE CANNONAU CHE RICHIAMA LE TRADIZIONI E LA CULTURA SARDA OPPURE UN CALICE DI ENTU - VINO BIANCO, DA UVE VERMENTINO DAL CARATTERE POSSENTE CHE BEN ALLEGRERA' I VOSTRI MOMENTI
ma per il momento... ancora un po' di pazienza...
che vino questo cabernet
è proprio vero... così come diceva il saggio....a san Martino ogni mosto è vino....nonostante l'undici novembre sia trascorso da poco più di un mese... la prima prova dl cabernet è più che promettente... veramente buono... un vino ancora in fase di maturazione ma che ha già tutte le caratteristiche per diventare un signor vino.... nel frattempo tanta attesa...
La vite è energia!!!!!
Cantine Giorgio Lungarotti, di Torgiano (PG), ha inaugurato il “primo impianto in Italia a fornire energia dalla vite” (lo scorso 15 settembre). E’ un impianto pilota per il recupero energetico degli scarti di potatura dei vigneti frutto di una ricerca di ben anni avviata insieme al Centro Ricerca sulle Biomasse dell’Università di Perugia. Mi piace quando le aziende vinicole si impegnano in queste direzioni: ambiente e, parallelamente, anche riduzione dei costi. L’iniziativafa parte del programma di filiera agro-energetica “ERAASPV - Energia Rinnovabile per le Aziende Agricole derivante da scarti di Potature dei Vigneti”, co-finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Con gli oltre 250 ettari di vigneto, c’è da credere che la cantina non avrà problemi di carenza di materia prima: effettuata la potatura i residui vengono raccolti automaticamente da una macchina rotoimballatrice, stoccati all’aperto fino alla loro essiccazione naturale e poi sminuzzati per passare ad essere bruciati in una caldaia di 400KW di potenza (in foto). Giusto per avere qualche numero: in alcuni terreni dell’azienda si riesce a raccogliere anche 1,25 Ton/ha di biomassa, con una percentuale di umidità del 40%. Ciò consente all’azienda di avere a disposizione per usi energetici oltre 200 ton/anno di biomassa! Perchè non sfruttarle quindi?
Vendemmia 2009!!!!
finalmente anche questa vendemmia è termina, e ad essere sinceri è andata alla grande, anche per con un po' di fortuna abbiamo anticipato il tempaccio, che avrebbe sicuramente compresso la qualità dell'uva...per essere la prima vendemmia produttiva... complimenti alla mia vigna!!!!!!
ad aprile tutto procedeva BENE, è passato quasi un anno dall'ultima volta ache ho scritto in questa bacheca, e ahimè, la vendemmia scorsa non è stata produttiva, prima il caldo poi la pioggia, poi l'umidità, poi la malattia della vite, hanno fatto si che non ci fosse il tanto di raccogliere l'uva... un'anno è passato, i lavori di cura sono a buon punto, il tempo, e chissà anche gli dei sembrano essere propizi... chissà cosa ci aspetterà a fine agosto metà settembre?????
tutto procede bene!!!!
sono consapevole di essere mancato per sei mesi... ma con tutto quello che c'è da fare è difficile riuscire a trovare il tempo anche per aggiornare questo blog... infatti la passione per la vigna è impegnativa, richiede molto tempo, ma alla fine da i suoi bei frutti... per il momento tutto procede bene, il cannonau è carichissimo di futuri grappoli, il cabernet come già aveva fatto l'anno scorso è un po' in dietro ma si iniziano a scorgere alcuni grappoli, mentre per il vermentino non mi posso sicuramente lamentare. il vino dell'anno scorso, ci tengo a dirlo, è venuto veramente buono, e a quanto pare il cannonau è sorprendente per essere un vino di una vigna di un solo anno.... nel frattempo come ogni progetto in divenire, continuano i lavori, l'impianto di irrigazione, e la cura quotidiana di ogni piantina.... in fine a giugno sarà il secondo anniversario della vigna, che certamente verrà festeggiato in qualche modo insieme ai nostri cari amici...
Che esperienza....
 ecco questo posto lo dedico ad una persona che sicuramente mai nella sua vita avrebbe pensato di fare questo genere di esperienze...ed infatti a giudicare dall'abbigliamento non si aspettava di dover vendemmiare... cmq l'importante è avere voglia e e nuovi stimoli per satre in compagnia e divertirsi... un bacione mia cara...
ancora sulla vendemmia...
“Ma per la vendemmia è una vita speciale. Uomini e donne, una squadra, per chi può pagarla o chi sa organizzarla. Come una festa, ma di quelle che ti lasciano stanco, alla fine e l’indomani è difficile levarsi dal letto. Bisogna farlo, però, che non si è mai vista una vendemmia cominciata e finita nello stesso giorno. Sarebbe una ben misera vigna. Avevano cominciato tutti insieme, uomini e donne una quindicina, come un pettine che passa attraverso i filari sfiorando i tralci protesi e si ferma sui ceppi nodosi per spogliarli pian piano dai grappoli. Due per filare, uno da una parte e uno dall’altra, in mezzo il secchio che si riempie e alla fine bisogna portarlo al carrello fermo nella testata, cento metri più in là. A turno, perché il carico è greve, aicci sempri pràsgiada a Gesugristu, e la terra sfarina sotto il passo o t’inciampa, nei punti argillosi. Alle volte s’incontrano, un uomo e una donna attorno allo stesso filare e allora è l’uomo che fa l’andata e il ritorno, con i muscoli lucenti al sole. Avevano cominciato dal punto più lontano della vigna, dove cresce il ciuffo di canne che s’abbevera nel greto del fiume.” Dal libro Bingia di Giuseppe Marci, pagg. 60-61.
LA VENDEMMIA!!!
 LA PRIMA VENDEMMIA. IL 30 AGOSTO 2007 SI E' SVOLTA CON GRANDE CONTENZZA (ANZI DICIAMO GIOIA) LA PRIMA VENDEMMIA DELL'AZIENDA COLLINE DEL VENTO. E' ANDATO TUTTO MOLTO BENE, LA QUANTITA', OVVIAMENTE NON E' STATA ELEVATA, CIRCA OTTO QUINTALI E MEZZO NOVE, MA SICURAMENTE VERRA' FUORI IN VINO DI QUALITA', CONSIDERATO ANCHE L'AMORE, LA PASSIONE E L'ESPERIENZA CHE NOI E I RAGAZZI CHE CI HANNO AIUTATO, ABBIAMO IMPIEGATO IN QUESTO PROGETTO. :)
LA PRIMA VENDEMMIA!!!!
LA PRIMA VENDEMMIA. IL 30 AGOSTO DEL 2007 SI E' SVOLTA LA PRIMA RACCOLTA DELL'UVA PER L'AZIENDA COLLINE DEL VENTO. LA QUANTITA' NON E' STATA MOLTA, CIRCA OTTO QUINTALI E MEZZO NOVE, MA SICURAMENTE IL VINO VERRA' BUONO, DATO L'AMORE L'IMPEGNO E LA PASSIONE MESSI PER RIUSCIRE AD ASSAPORARE UN PO' DI NETTARE DEGLI DEI.....
eheh si, sarà proprio una vendemmia anticipata.... guardate che bel grappolo di cannonau....
eheh si, sarà proprio una vendemmia anticipata.... guardate che bel grappolo di cannonau....
curiosità....
navigando su internet ho trovato questa notizia ed ho voluto riportarla in quanto molto interessante: VENDEMMIA 2007, SARA’ LA PIÙ PRECOCE DEGLI ULTIMI 30 ANNI … STANDO LE PREVISIONI DI UNIONE ITALIANA VINI E ISMEA. CALO DEL -5% IN QUANTITÀ SUL 2006, MA LA QUALITÀ RIMARRÀ ELEVATA.
La vendemmia 2007 potrebbe essere ricordata come la più precoce degli ultimi 30 anni, con un calo nelle quantità stimabile, attualmente, in un -5% a livello nazionale, sui 50 milionidi ettolitri calcolati dall’Istat nel 2006: questi i dati targati Unione Italiana Vini (Uiv) e Ismea, che emergono da una ricognizione effettuata nei primi giorni di luglio sullo stato dei vigneti. Le settimane prossime saranno fondamentali, comunque, per il risultato produttivo, vista l’estrema sensibilità della vite alle variazioni meteorologiche e soprattutto perché si determineranno le rese dell’uva in vino.La situazione prevendemmiale in Sardegna lascia prevedere una buona annata, sia per quantità, stabile su base annua, che per qualità. Anche in questa regione l’anticipo, pur presente, è inferiore alla media nazionale. La disponibilità idrica dei suoli, a seguito delle abbondanti piogge dei mesi di aprile e maggio, ha favorito una rigogliosa crescita vegetativa sin dalle prime fasi fenologiche; ovunque si è registrata una cacciata eccezionale e una buona allegagione. Nel complesso, le piante sono in buona salute; ottima quella del Vermentino destinato alla Docg. notizia tratta da: http://www.winenews.it/index.php?c=detail&id=10808&dc=15
che meraviglia!!!
ci è voluto un po' di tempo... un po' di giornate di lavoro ma finalmente tutti i pali sono stati sistemati nei loro posti... i fili tesi e le pianticelle della vite sono state legate ai pali per permettere loro un miglior sviluppo....
che festa!!!
LA FESTA è STATA MERAVIGLIOSO...MI LIMITO A RINGRAZIARE I 90 OSPITI... CON CUI ABBIAMO PASSATO UN SABATO MERAVIGLIOSO... GRAZIE A CHI C'ERA... E PER CHI NON C'ERA...DOVRà ASPETTARE IL PROSSIMO ANNO
Tanti auguri vigna...
con magno gaudio.... annuncio che il 2 Giugno avrà luogo la festa di compleanno della vigna.... eh si è già passato un anno da quando è stata piantata....per questo motivo festeggieremmo con un pranzo... chiunque volesse venire... è ben accetto....
ecco i pali!!!
finalmente dopo più di un mese di attesa... sono arrivati i pali di sostegno per le giovani piantine... tutti in legno di castagno...che figurone che faranno....
...
dai questo post lo dedico tutto a martuccia perchè è un affezionata di questo blog.... entra sempre a controllare se è stato aggiornato....ma io sono un po' lento perchè il tempo scarseggia, le mani sono due e le cose da fare sono troppe...molte...infinite....tra studio, lavoro e vigna (che è sempre più bella!!!) cmq martuccia vedi che alla fine con un po' di tempo libero, sei la prima a cui penso..... un abbraccio a presto.....
Dalla cellulosa intessuta naturalmente dai batteri durante la fermentazione.
SYDNEY - Dall'uva non si produrrà più solo il vino, ma anche i vestiti. Per la precisione dal sottile strato di cellulosa che si forma sopra il mosto durante la fermentazione del vino. L'idea è venuta allo scienziato australiano Gary Cass, dell'Università dell'Australia Occidentale di Perth, che però precisa subito: «È solo una provocazione, il procedimento non può essere sfruttato per la grande produzione», ha detto Cass, a cui l'idea è venuta anni fa quando ha lavorato in un'azienda vinicola. I «vestiti dalle cantine» sfruttano le fibre di cellulosa intessute naturalmente dai batteri durante la fermentazione del vino. FIBRE TROPPO CORTE - Dopo la raccolta dai tini, le fibre vengono stese su un modello gonfiabile che riproduce le fattezze del corpo. Le fibre poi si restringono modellandosi esattamente nella forma che del modello, che poi viene sgonfiato. «Il problema è che le fibre così ottenute sono troppo corte e non sono flessibili», ammette Cass. «Quando perdono umidità, si induriscono e si spezzano. Il prossimo passo è cercare di realizzare fibre più lunghe per renderle flessibili». In effetti questi vestiti hanno un piccolo noioso inconveniente: devono essere tenuti costantemente bagnati per evitare che si riducano a pezzetti. 15 marzo 2007 da http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2007/03_Marzo/15/vestito_vino.shtml
grazie ciccio
un mio caro amico beone....in preda a fumi del dolce bere...mi ha deliziato con una dotta frase che, seppur manca l'autore....mi permetto di pubblicare lo stesso... premio la ricerca ed il pensiero del mio caro amico... che avrà di sicuro una cassa di bottiglie in omaggio....."Nunc est bibendum, nunc pede libero pulsanda tellus, nunc Saliaribus ornare puluinar deorum tempus erat dapibus, sodales. Antehac nefas depromere Caecubum cellis auitis, dum Capitolio regina dementis ruinas funus et imperio parabat contaminato cum grege turpium morbo uirorum, quidlibet impotenssperare fortunaque dulci ebria."
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