Vigna

I nostri vini sono prodotti da uve coltivate in cinque ettari di vigneto, situato nell’agro di Villasimius, nelle colline della cintura pedemontana tra la piana del Rio Foxi e del Rio Brennas. Le vigne sono esposte a Nord-Ovest a circa 200 metri s.l.d.m., in una porzione di territorio a morfologia essenzialmente ondulata e pertanto piuttosto varia, con suoli poco profondi a tessitura generalmente sabbiosa di origine granitica, che declinano rapidamente verso il mare. Le coltivazioni del Vermentino e del Cannonau trovano il substrato ideale per esprimere profumi e corposità eccezionali. La vegetazione offre all’olfatto i profumi tipici della macchia mediterranea, di ginestra (Spartium Junceum L.), lavanda (Lavandula stoechas), elicriso (Helycrisum italicum), lentischio (Pistacia Lentiscus) e fillirea (Phillyrea Angustifolia), che crescono spontanei all’ombra di perastri, carrubi e olivastri, battuti dal vento e baciati dal sole.

Il nostro vino è prodotto esclusivamente da uve da agricoltura biologica, tanto sole, vento e acqua piovana. I pali che sostengono i filari sono tutti rigorosamente in legno di castagno, e tra un filare e l’altro ci sono due metri e mezzo e un metro tra le viti. Questo spazio permette alla pianta di crescere meglio, senza sentire la concorrenza della vite vicina. L’inizio di ogni filare è segnato da un cespuglio di “David Austin”, una varietà di rose usate come bioindicatore ambientale: si ammalano prima delle viti, dandoci così il tempo di riconoscere quale filare sia da curare, anche se è veramente raro che accada nella nostra vigna, perché le condizioni climatiche sono favorevoli.

Le colline, infatti, godono di un clima mediterraneo con estati calde e tendenzialmente asciutte, inverni freddi con sporadici episodi piovosi. La vicinanza al mare garantisce una ventilazione frequente e ricca di iodio che conferisce ai nostri vini aromi intensi, sapidità ed un gusto armonico, vellutato e corposo. Dalle Colline del Vento, nelle calde giornate estive, si può ammirare il mare verde smeraldo e scorgere l’Isola dei Cavoli.

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